Attualità
Svizzera:Cambio automatico di informazioni relative a conti finanziari
Quali informazioni vengono scambiate automaticamente?
Le informazioni da trasmettere comprendono il numero di conto, il numero di identificazione fiscale come pure nome, indirizzo e data di nascita dei contribuenti residenti all’estero che detengono un conto in un Paese diverso dallo Stato d’origine, tutti i tipi di redditi da capitale e il saldo del conto. Lo standard riguarda sia le persone fisiche che quelle giuridiche. Il beneficiario effettivo del conto secondo le disposizioni internazionali relative alla lotta contro il riciclaggio di denaro (GAFI) deve essere identificato in applicazione dello standard dell’ OCSE e delle raccomandazioni del GAFI.
Come avviene lo scambio automatico di informazioni?
Le banche, determinati veicoli di investimento collettivo e imprese di assicurazione raccolgono informazioni finanziarie sui clienti fiscalmente residenti all’estero. Queste istituzioni finanziarie inoltrano le informazioni una volta all’anno all’autorità fiscale del proprio Stato. Quest’ultima trasmette automaticamente i dati ricevuti all’autorità fiscale del rispettivo Stato partner.
Cosa succede con i dati trasmessi?
I dati personali dei clienti possono essere impiegati solo per gli scopi concordati, in questo caso per l’esecuzione della corretta tassazione dei contribuenti. Lo standard non prevede però alcuna direttiva su come le autorità fiscali nazionali devono procedere (ad es. verifica dei dati per campionatura o a tappeto). La protezione dei dati deve essere garantita.
La Svizzera quando introdurrà lo scambio automatico di informazioni?
Conformemente all’impegno preso dalla Svizzera sul piano internazionale gli istituti finanziari svizzeri inizieranno a rilevare dal 2017 i dati dei contribuenti residenti all’estero. Nel 2018 verrà effettuato il primo scambio di informazioni con un’ampia cerchia di Stati e territori partner.
L’Accordo sullo scambio automatico di informazioni con l’UE verrà introdotto con tutti gli Stati membri?
Sì. L’Accordo sullo scambio automatico di informazioni con l’UE include in egual modo tutti gli Stati membri. Non sono più necessari accordi specifici con singoli Paesi membri dell’UE. Sulla base di disposizioni interne all’UE, esso si applica inoltre anche a Gibilterra.
Nello standard per lo scambio automatico di informazioni, gli Stati Uniti d’America (USA) beneficiano di un trattamento preferenziale riguardo alla trasparenza di strutture finanziarie?
Gli USA hanno approvato lo standard dell’OCSE per lo scambio automatico di informazioni. Tale standard si basa sul modello di legislazione statunitense FATCA, che rimarrà in vigore.Per questo motivo gli USA beneficiano di deroghe limitate nel tempo. Infatti, gli istituti finanziari statunitensi non devono identificare gli aventi economicamente diritto di società di investimento estere che non hanno concluso con gli USA un accordo foreign financial institution e che si trovano in un Paese che non ha concluso un Accordo FATCA con gli USA. Tuttavia gli USA prelevano un’imposta alla fonte del 30 per cento sull’ammontare lordo di tutti i proventi e ricavi di vendite di titoli statunitensi.
Per quanto tempo gli USA potranno applicare una regolamentazione simile?
Davanti alla crescenti critiche della comunità internazionale, in occasione della riunione del G20 del mese di aprile del 2016 gli USA hanno annunciato la futura adozione di misure interne che mirano a colmare talune lacune e a rendere meno attrattive determinate strutture operanti negli USA.
Lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni è applicabile anche nel nostro Paese?
No. Lo standard globale disciplina soltanto lo scambio di dati di clienti tra autorità fiscali a livello internazionale. La trasparenza al livello nazionale rimane di competenza degli Stati.
Fonte : DFF/SFI (Svizzera)
ELC pioniere del caso VW alla Conferenza targata GJN a Madrid
In qualità di membro fondatore di Global Justice Network (GJN) il nostro studio legale ha partecipato alla Conferenza primaverile di GJN tenutasi a Madrid dal 26 al 28 Maggio 2016. L'evento si è rivelato di grande successo in cui più di 40 partecipanti hanno preso parte, trattando in particolare il tema dei reclami collettivi contro Volkswagen. Due dei nostri tre partner americani, sono stati protagonisti dinanzi alla Corte USA per rappresentare i proprietari americani di auto VW coinvolti nello scandalo Dieselgate ad agire attraverso una class action. In Europa, sfortunatamente, tale strumento giuridico non esiste e questo rende la difesa dei consumatori più complicata. Questa differenza nei nostri sistemi giuridici potrebbe essere dietro la motivazione del costruttore tedesco di annunciare che intende indennizzare i proprietari americani coinvolti nella vicenda, ma non quelli europei. Tuttavia gli studi legali membri di GJN i quali vantano una vasta esperienza in questo tipo di controversie hanno trovato un'alternativa per cercare di proteggere i diriritti dei consumatori attraverso una interessante possibilità legale che esiste solo nei Paesi Bassi , dove abbiamo stabilito insieme agli altri membri della nostra rete un Stichting (Fondazione) sotto l'acronimo C.L.E.A.N. in modo tale da partecipare ad una azione collettiva, per nome e per conto dei proprietari di VW in Europa che sono stati colpiti dalla frode. Tanto è ancora da vedere nei prossimi mesi durante i quali tutti i consumatori europei interessati sono invitati a partecipare all'azione senza alcun obbligo di loro parte.
Oltre al caso VW, l'evento ha offerto workshop sul contenzioso finanziario, sui diritti umani e sui dispositivi medici e farmaceutici. Durante la conferenza il partner di ELC Constantin Kokkinos, il quale è onorato di far parte del comitato esecutivo di GJN fin dalla sua fondazione, ha partecipato a numerosi interventi sia concernenti il caso VW sia riguardanti le controversie finanziarie internazionali.

Conferenza GJS primavera 2016: 26-28 Maggio, Madrid
I nostri avvocati stanno partecipando alla Conferenza primaverile di GJN che si tiene a Madrid dal 26 al 28 Maggio 2016. La conferenza ha ad oggetto le dispute transazionali ed offre workshop su controversie finanziarie, diritti umani e dispositivi medici e farmaceutici. Inoltre, un gruppo di esperti provenienti da 15 paesi tra cui i nostri colleghi americani Lieff Cabraiser, Keller Rohrback e Jack Russo, trattera' del caso "Clean Diesel" che ha colpito Volkswagen facendo riferimento soprattutto ai progressi raggiunti negli USA dove la sua evoluzione si muove piu' velocemente e piu' efficientemente che in Europa.
Precipitato in mare il volo Egyptair MS804
Il volo Egyptair MS804 partito Mercoledi sera dall'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi e diretto verso Il Cairo è precipitato nel sud del mar Mediterraneo nei pressi dell'isola greca di Karpathos. Il velivolo trasportava 56 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio, il cui destino è ancora sconosciuto. La nazionalita' dei passeggeri è stata riportata come segue: 30 egiziani, 15 francesi, 2 iracheni e rispettivamente una persona per: Belgio, Gran Bretagna, Sudan, Chad, Canada, Kuwait, Saudi Arabia, Portugal e Algeria. Il nostro studio legale, in quanto parte del Global Justice Network i cui membri hanno la fama di essere tra gli avvocati con maggiore esperienza nel campo degli incidenti aerei, sta monitorando la situazione e valutando le conseguenze insieme ai suoi partners internazionali