Il 20.05.2014 la corte suprema austriaca ha parzialmente accolto un ricorso riguardante la conversione forzata di Bond della Grecia.
I ricorrenti che avevano acquistato i titoli di stato greci attraverso una banca depositaria austriaca per una somma di EUR 17,000.- hanno richiesto l’adempimento dei termini e delle condizioni del contratto o i danni in caso di inadempimento da parte dello stato greco. Inoltre hanno sostenuto/affermato danni dovuti alla invasione del loro diritto di proprietà. Quest’ultima richiesta è stata respinta dalla corte suprema perché secondo essa lo stato greco esercitava autorità sovrana creando l’atto di conversione e poteva quindi invocare l’obiezione di immunità dello stato, che portò alla mancanza di competenza interna.
Tuttavia come emittente dei bond lo stato greco ha agito come soggetto privato; la pretesa del ricorrente è stato pertanto basata su base contrattuale rendendo un’obiezione immunità inammissibile. La denuncia è stata rimandata al tribunale regionale austriaco che deve trasmetterla a sua volta allo stato greco prima d’iniziare il processo. Al convenuto viene data quindi la possibilità di decidere se vuole impegnarsi in azione davanti ai giudici austriaci.